C’è un momento, arrivando a Cordon, in cui capisci perché questo paesino dell’Alta Savoia si è guadagnato il soprannome di “balcone sul Monte Bianco”. Basta girarsi verso valle e la catena del Bianco ti si spalanca davanti, enorme e imperiosa.
Cordon si stende su un pendio che va dagli 850 ai 2.550 metri, il che significa che in pochi chilometri si passa da prati fioriti a foreste, alpeggi e pascoli d’alta quota. Non è un caso se il villaggio vanta una biodiversità notevole: qui l’economia agricola è ancora viva e pulsante, con fattorie bicentenarie che continuano a lavorare secondo tradizione.
È magica Cordon, perché subito all’arrivo ci si sente accolti come se ci si fosse già stati, come se fosse un po’ casa.
Cosa fare a Cordon
Cordon ha costruito negli anni un’offerta turistica sorprendentemente ricca, pensata per accontentare ogni tipo di visitatore. Si va dalle tante attività all’aria aperta, sia in estate che in inverno, ai festival culturali e musicali in estate, e naturalmente al piacere di vivere il villaggio e la sua storia.
Il mio consiglio è comunque quello di consultare il sito dell’ufficio del turismo di Cordon. e di andare a trovarli una volta in loco, sono disponibilissimi e vi aiuteranno a organizzare al meglio la vostra permanenza. Come sempre un ottimo aiuto anche sul sito dell’Ente del Turismo della Francia.
Esperienze outdoor in estate e in inverno
D’estate il villaggio si trasforma nel paradiso di chi ama camminare: sentieri di ogni livello tra gli alpeggi, percorsi panoramici in bicicletta o mountain bike (anche a pedalata assistita, noleggiabile in loco), e per gli amanti dell’adrenalina anche il parapendio, con decolli che regalano una vista superba sulla catena del Monte Bianco. Chi viaggia con la famiglia trova pane per i propri denti tra percorso di cani da slitta d’estate (cani-rando), un percorso a tema “il tesoro nascosto” e diverse aree gioco, mentre gli sportivi possono cimentarsi con tennis, arrampicata sulla parete di Rochefort o pesca in torrente. Non mancano poi le proposte più “slow”, come le micro-esperienze dedicate al benessere e alla relax immersi nella natura.
La Boucle de la Plagne: una passeggiata nel cuore autentico di Cordon
Se avete voglia di una camminata facile ma capace di raccontarvi davvero l’anima di Cordon, vi consiglio quella che ho fatto io, la Boucle de la Plagne. Si tratta di un anello di circa 2,8 km, percorribile in poco più di un’ora, con un dislivello contenuto (150 metri circa in salita e altrettanti in discesa): niente di impegnativo, adatto a tutti. Il percorso parte proprio dal cuore del villaggio, alle spalle della chiesa, e si inoltra tra le fattorie di montagna che punteggiano il paesaggio. Salendo dolcemente verso il luogo chiamato La Plagne, il sentiero regala uno dei punti di vista più belli su tutta la catena del Monte Bianco. Lungo il tragitto si incontrano anche testimonianze dell’architettura tradizionale cordonnate: case coloniche, granai e forni per il pane, piccoli dettagli che raccontano secoli di vita di montagna. Un itinerario semplice, ma capace di condensare in un’ora tutto ciò che rende Cordon speciale: panorami, natura e tradizione a portata di passo.
D’inverno Cordon rivela un altro volto, quello di una piccola stazione sciistica a misura di famiglia: piste perlopiù verdi, blu e rosse tra i 1.000 e i 1.600 metri, ideali per chi è alle prime armi o cerca uno sci senza il caos delle grandi stazioni. Per chi preferisce muoversi lontano dalle piste battute, ci sono le ciaspolate, lo sci di fondo, lo scialpinismo e persino il telemark.
I Festival durante l’estate
D’estate il momento clou è senza dubbio il Festival Barocco del Pays du Mont-Blanc, nato nel 1997. Per un paio di settimane a inizio-metà luglio, concerti di musica barocca, visite guidate a tema, conferenze e laboratori animano il villaggio, richiamando ensemble musicali di prestigio da tutta la regione. Il 15 agosto è invece il giorno della Fête de la Miou, la festa patronale del paese: si parte con la messa solenne del mattino, per poi proseguire tra sfilate in costume dei grenadiers napoleonici, danze folkloristiche, giochi per grandi e piccoli e un’immancabile fonduta serale, in un tuffo nella storia e nelle tradizioni locali che dura oltre duecento anni. A settembre, la prima domenica del mese, è il turno della Journée du Pain, la giornata dedicata alla panificazione tradizionale di montagna, con degustazioni di prodotti locali e dimostrazioni di antichi mestieri contadini. Non mancano poi appuntamenti più informali durante tutta la bella stagione, come i concerti serali del venerdì in piazza o i fuochi d’artificio del 13 luglio, occasioni perfette per respirare l’atmosfera conviviale che contraddistingue Cordon.
La visita al villaggio
Al di là delle vere e proprie attività, Cordon è una deliziosa località da scoprire passeggiando, tra le piccole piccole botteghe che sembrano veramente essersi fermate nel tempo!
Il cuore del paese è la sua chiesa barocca del 1781. Entrando, lo sguardo viene catturato immediatamente dalla pala d’altare. Gli affreschi sono opera di Léonard Isler e rappresentano, a quanto pare, l’unico esempio rimasto degli originali decori delle grandi chiese savoiarde: un pezzo di storia sopravvissuto quasi per miracolo. Cordon, non a caso, è considerata il riferimento per l’arte barocca nella zona dell’Haut Faucigny. La chiesa è stata restaurata nel 2011 e oggi si presenta in tutta la sua bellezza.
Attorno alla chiesa, il villaggio si stringe con i suoi chalet tradizionali e le case dal caratteristico tetto spiovente. Circa un centinaio di abitazioni settecentesche sono state censite a Cordon, la più antica risale al 1696. Se guardate bene le facciate, potreste notare le famose “contrefiches”: elementi di legno intagliati sotto le grondaie, che riportano nomi di carpentieri, date di costruzione e massime popolari. A Cordon se ne contano più di 750, un patrimonio unico che racconta secoli di lotta dei montanari contro un clima tutt’altro che clemente.
Tra le soste in bottega, non perdetevi per nulla al mondo Le Temps des R’zules, che prende il nome proprio dai tipici dolcetti, chiamati anche rissoles. Sono dei fagottini in pasta sfoglia croccante ripieni composta o marmellata di pere, mele o prugne. Sono il dolce tipico della tradizione “povera” che veniva fatto durante il Natale e le festività.
Altra tappa imperdibile è la Boulangerie del paese. Non servono scuse per comprare del buon pane, quindi qualsiasi ora sia vi consiglio di fare uno spuntino con questo pane strepitoso!
Visita alla fattoria per la produzione del formaggio
Una cosa che davvero non potevo perdermi a Cordon era la visita a La Ferme de l’Abérieux. Si tratta di un’azienda agricola con 25 mucche da latte di razza Tarine . Il latte raccolto viene interamente trasformato in azienda. Qui è possibile assistere al rientro delle vacche a fine giornata, visitare la stalla e farsi spiegare le diverse fasi della lavorazione del formaggio, dalla mungitura alla stagionatura in cantina. Non sempre si riesce a vedere la produzione dal vivo (dipende dagli orari) ma vale comunque la pena andarci: si può acquistare (e assaggiare) il formaggio locale direttamente in fattoria, tra cui la celebre tomme di Savoia, che qui sviluppa un caratteristico “pelo grigio” (il mucor) durante la stagionatura e un gusto di nocciola e sottobosco davvero unico.
Dove mangiare a Cordon
Hôtel Le Cordonant
Un posto delizioso, immerso nel verde, con un’atmosfera calda e casalinga che si sposa perfettamente con una cucina di piatti tipici genuini. Se il meteo lo permette, vi consiglio di scegliere un tavolo all’aperto!
Hotel Le Chamois d’Or
Anche questo è il ristorante di un albergo (nello specifico, si tratta dell’albergo in cui ho dormito io) e anche in questo caso l’atmosfera è davvero deliziosa! Ho cenato all’aperto e la vista sulle montagne è la ciliegina sulla torta! Ottima anche la scelta di vini.
Dove dormire
Se cercate un pernottamento in stile montano, l’Hôtel Le Chamois d’Or è una scelta splendida: tutto legno, dettagli curati con attenzione, atmosfera accogliente e molto confortevole. Ha anche una bella piscina immersa nel verde, perfetta per rilassarsi dopo una giornata di escursioni. C’è anche una piccola area SPA con la possibilità di fare dei trattamenti, una vera chicca!
Per me Cordon è stata davvero una splendida scoperta, accogliente e rigenerante!






















