Quello del Lago di Garda è un territorio che mi è particolarmente caro. Un lago tanto grande non può che dare spazio a un territorio che è insieme tanti territori diversi, e che non a caso abbraccia tre regioni diverse. È lago e spiagge, sì, ma anche entroterra, paesaggi e trekking, vigneti e cantine, storia e arte.
La nota più dolce del lago è quella del relax e dell’accoglienza, binomio che ho trovato in perfetta armonia al resort A-ROSA Lago di Garda a Salò, il primo resort italiano del marchio tedesco A-ROSA.
Se avessi a disposizione solo poche parole per raccontare questa struttura, scriverei che è un resort che nasce nel territorio e si disegna insieme al paesaggio, usandone le stesse linee e abbracciando la stessa luce. Non si impone, ma si fa spazio con rispetto e riportando bellezza, diventando parte integrate del luogo.
Non esistono confini netti tra la collina, il verde e l’edificio. I blocchi a terrazza seguono morbidamente la conca naturale, con tetti e balconi ricoperti di vegetazione. Non è un caso: qui crescono ben 130 varietà diverse di piante, selezionate tra specie territoriali e agrumi, distribuite tra interno ed esterno, in un continuo dialogo tra dentro e fuori che dà proprio la sensazione di “far parte” di un luogo.
Sicuramente vale la pena visitare Salò, ma non è facile trovare la motivazione per uscire dal resort!
Luce, sostenibilità e territorio
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Strano come un elemento che non si può toccare, abbia una così grande capacità di costruire, come farebbe un mattone. All’A-ROSA Lago di Garda è davvero la luce a disegnare l’architettura e gli spazi, con le ampie vetrate che la catturano e la portano all’interno: nelle camere, nella scenografica hall, nel ristorante, persino nella SPA e nelle sale meeting. All’esterno, l’alternanza tra sole e ombra è scandita da pergolati, terrazzi e balconi che ricordano le celebri limonaie gardesane.
Il progetto architettonico dello studio lombardo Archibems riprende idealmente le linee delle limonaie del Garda, quei capolavori di ingegno pensati per sfruttare al meglio il microclima locale. Ma qui l’omaggio al territorio va oltre l’estetica.
La Biopietra che riveste le superfici è un materiale certificato per la bioedilizia, prodotto con l’80% di materie prime riciclate e riciclabile al 100%. L’impianto di trigenerazione produce energia elettrica in autonomia. Le piscine non usano cloro, ma un sistema di elettrolisi del sale, più sostenibile e delicato sulla pelle.
Anche i brand scelti per gli arredi raccontano questa attenzione: dalle ceramiche Ariostea alle rubinetterie Grohe, dagli arredi Vincent Sheppard (realizzati con materiali rinnovabili) ai tessuti Urbanara, naturali e sostenibili.
Le camere
Le 99 camere dell’A-ROSA Lago di Garda hanno una dimensione minima di 31 metri quadrati, ma si sale rapidamente: 50 per le junior suite, 55-60 per le suite, fino ai 70 della top suite A-ROSA, posizionata nel punto più alto con terrazza panoramica e vasca idromassaggio all’aperto.
Ogni camera ha accesso a un giardino o a un balcone, pensato come naturale prosecuzione dello spazio indoor. Qui si trovano pergolati in legno coperti di verde, eleganti sedute, amache panoramiche. Alcune hanno persino un’altalena rivolta verso il lago, per salutare il sorgere del sole. Anche in questo caso, la stanza è in diretta comunicazione con il paesaggio e il territorio.
I dettagli sono studiati per creare un’atmosfera di comfort senza costrizioni: le macchine Nespresso, i prodotti di cortesia Rituals (o Vinoble Cosmetics nelle suite), le vasche fuori terra di alcune junior suite, i giradischi hi-tech con collezione di vinili. Persino la biancheria da letto è speciale: i tessuti Sunday in Bed regalano quella sensazione di morbidezza che invita ad abitare gli spazi liberamente.
E poi ci sono i colori, intimamente legati al territorio: l’ocra scuro dei tetti di Salò, il verde argenteo degli ulivi per le testiere dei letti, il blu intenso del lago nei dettagli, le ante degli armadi che ricordano le persiane delle case locali.
SPA-ROSA: 1900 mq di benessere olistico
L’area benessere è certamente uno degli spazi non solo più belli, ma anche più in linea con la filosofia del resort. 1900 metri quadrati che mettono in dialogo interno ed esterno, considerando il giardino, la piscina all’aperto con pool bar, il solarium e persino l’orto di erbe officinali per i trattamenti . Quattro tipi di sauna (biologica alle erbe, al sale, esfoliante e finlandese), una piscina interna riscaldata collegata a quella esterna, una vasca idromassaggio, una vasca di reazione ad acqua fredda e una fontana di ghiaccio compongono il percorso.
Ma il vero cuore della SPA-ROSA è il “Remedy” Bar: qui si scelgono oli preziosi e fragranze in base alle proprie preferenze olfattive, testando direttamente dalle ampolle di vetro. Peeling e preparati per massaggi vengono miscelati al momento, creando un’esperienza letteralmente esclusiva. La linea di prodotti Vinoble Cosmetics, realizzata artigianalmente in Stiria con botaniche proprie e principi naturali dell’uva, completa l’offerta.
Per chi cerca la massima privacy, c’è la Suite Spa Privata con sauna, ampia terrazza solarium, snack salutari e trattamenti su misura.
La proposta gastronomica
Il ristorante, diretto dallo chef Enrico Fiorentini, celebra le eccellenze locali: olio d’oliva, pasta e cereali, frutta e verdura di stagione (anche dal proprio orto), prodotti caseari e ittici. La cucina è a vista, le finestre panoramiche dominano il giardino, la terrazza invita a gustare la colazione con il lago come quinta scenografica.
L’elegante bar propone una carta di miscelati e spiriti che include chicche come i distillati di Capovilla, la grappa Sassicaia Poli, selezioni di gin italiani. Lo spazio trattoria, con le sue maioliche colorate e il forno per la pizza artigianale, respira quell’aria da “dolce vita” che permea tutto il resort.
Spazio speciale merita l’enoteca con pareti di vetro, dove organizzare degustazioni individuali o di gruppo attorno a un tavolo scenograficamente circondato dalle bottiglie. La carta mette insieme vini regionali, grandi bottiglie e etichette di nicchia.
Un nuovo concetto di lusso
Sono i particolari a trasformare un soggiorno in un’esperienza memorabile: la rosa fresca donata all’arrivo, i vinili della lounge che si possono suonare su un giradischi hi-tech tra divani accoglienti e cataloghi d’arte, le Fiat 500 d’antan restaurate e posizionate in giardino per aperitivi speciali, le lampade crochet a forma di nassa del brand marocchino Hamimi, i teli bianchi dei gazebo nella zona piscina.
E poi c’è la possibilità di praticare yoga tutti i giorni in un’area dedicata dove ogni elemento è pensato per sentirsi in armonia con la bellezza. L’area fitness con attrezzature all’avanguardia (e l’app KEISER per ottimizzare l’allenamento), le sale meeting con luce naturale e postazioni cooking per team building creativi.
Cosa rende speciale l’A-ROSA Lago di Garda? Forse è proprio quella capacità di ridefinire il concetto di lusso, spogliandolo di ogni formalismo e distanza. Qui il lusso è spazio da abitare liberamente, è luce che attraversa gli ambienti, è verde che non conosce confini tra interno ed esterno, è attenzione ai dettagli senza ostentazione.
È l’invito a godere con grande agio di tutti gli spazi, a sentire il resort come un luogo caldo e accogliente, pervaso dall’aura di grazia e leggerezza tipica del Garda. Un balcone sul lago dove il tempo rallenta e la bellezza diventa esperienza quotidiana.
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