Düsseldorf è la città che non ti aspetti. Quella città che pensi grigia e anonima, e che invece ti sorprende. Così tanto che ci sono anche tornata!
La prima volta è stata in pieno inverno, con i mercatini di Natale appena inaugurati, quando il freddo è bello pungente. La seconda in estate, con il sole che si allunga sul Reno fino a tardi e tutta la città che vive all’aperto. Due versioni diverse di una stessa città che ha davvero molto da offrire!
Di questa città mi piace la doppia identità di area viva e attiva economicamente che lascia però grande spazio al tempo libero, alla vita all’aria aperta, alla cultura. I parchi sono sempre vissuti, sia da chi corre che da chi legge, e i musei sono pieni.
Ecco quindi cosa vi consiglio di non perdere, con qualche differenza tra le due stagioni.
E se siete curiosi anche di birra, a Düsseldorf siete nel posto giusto: sull’Altbier e sui birrifici storici della città, Stefano ha scritto un articolo tutto dedicato.
Cosa fare a Düsseldorf
Il Reno e il Medienhafen, la città più verde d’Europa
Questa è proprio la Dusseldorf che non ti aspetti, con un grande polmone verde che costeggia il Reno. Difficilmente lo si immagina, ma la città nel 2008 è stata premiata come città più verde d’Europa. E in effetti era partita con un vantaggio: quello di avere il primo parco pubblico d’Europa, l’Hopfgarten. E che qualche tempo fa è stata inserita nella top ten delle città nella quali si vive meglio, l’avreste mai detto? Probabilmente no.
Al Medienhafen ci si arriva percorrendo la promenade lungo il Reno. In inverno, anche con il freddo, ci sono persone che corrono, altre che passeggiano con il cane, altre ancora che sfrecciano in bicicletta: fate attenzione, la pista ciclabile è grigia e si confonde facilmente con il marciapiede! In estate vi consiglio di tornarci al tramonto: la luce che si allunga sull’acqua e sulle architetture delle archistar (Frank O’Gehry, David Chipperfield, Jo Coenen, Steven Holl, Claude Vasconi) è tutta un’altra atmosfera, più lenta, da passeggiata senza fretta.
Passeggiando incontrerete anche i vecchi binari che portano al porto: solo pochi anni fa qui non c’era nulla di quello che si vede oggi, e adesso ha sede buona parte delle aziende della città.
Curiosità: la firma di Renzo Piano è arrivata anche qui, con un progetto architettonico in questa zona.

Dusseldorf, panorama sul Reno con la torre

Una delle architetture di Franck O’Gehry
Bere un drink dal bar più alto della Germania
Prendete l’ascensore e salite fino alla cima della Rheinturm, la torre di trasmissione della città. Il biglietto si aggira sui 12-13 euro (con riduzioni per bambini e gruppi, verificate il prezzo aggiornato prima di partire), ma la vista dal 168° metro merita. Da qui vedrete tutta la città, con i palazzi e le anse del fiume: io ho persino avvistato le pecore “dipendenti comunali” che pascolano nel prato, facendo gratuitamente il servizio di taglio dell’erba!
Il bar si chiama M168 e ha annesso anche un ristorante panoramico. Se vi sedete per un caffè o un piatto, l’intero piano gira lentamente, quindi durante la vostra permanenza cambia anche la vista. Non siete obbligati a consumare: il panorama è di tutti.
Curiosità: la torre è anche il più grande orologio digitale al mondo. Guardate la superficie esterna, divisa in tre fasce con puntini luminosi di diversi colori: si vede meglio la sera.

La “Torre del Reno” è anche l’orologio digitale più grande al mondo.

Il bancone del bar 168 M, all’ultimo piano della torre

Il Parco del Reno, grande polmone verde della città.
Visitare Oberkassel, il quartiere giapponese di Dusseldorf
Andate al di là del Reno, a Oberkassel. È la parte più recente e meno popolata della città, con bellissime architetture Liberty e orticelli affittati dai privati che li coltivano. Qui vive una delle comunità giapponesi più grandi d’Europa, e tra le attrazioni dell’area vi consiglio l’EKO-Haus, centro culturale giapponese aperto al pubblico, con un tempio buddhista (l’unico in Europa), un giardino e una tea room tradizionale.
Curiosità: si dice che Düsseldorf sia il posto fuori dal Giappone con la migliore cucina giapponese! A questo proposito trovate un consiglio nella sezione “Dove mangiare”.
Passeggiare sulla Königsallee
La chiamano tutti “Kö”: è il grande viale dello shopping di Düsseldorf, diviso a metà da un canale alberato. Vi consiglio una passeggiata anche solo per il colpo d’occhio. Non sono particolarmente interessata alle vetrine di lusso, per cui io l’ho attraversata nella parte centrale, lungo il canale. In estate è particolarmente piacevole, con la possibilità di fare una sosta su una delle panchine.
Visitare la città vecchia e i mercatini di Natale
È vero, la Altstadt non è poi così vecchia, essendo stata quasi del tutto ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale. Eppure, grazie alla ricostruzione in stile, conserva un’atmosfera piacevole, con stradine strette e tantissimi locali: così tanti (oltre 250) da essere stata ribattezzata “il bancone più lungo del mondo”, come se fosse un enorme bar all’aperto.
Se ci passate in inverno, come ho fatto io la prima volta, provate a organizzarvi in periodo natalizio: ho trovato ben cinque mercatini di Natale dislocati in diverse aree della città, imperdibili per l’atmosfera.
Curiosità: vedrete spesso il simbolo di due bambini che fanno la ruota. Simboleggia la gioia all’indomani della battaglia di Worringen, da cui nacque Düsseldorf.

Uno scorcio sulla città vecchia durante i mercatini di natale.
Esplorare Carlstadt tra i negozi, il mercato di Carlsplatz e Kunst im Tunnel
Carlstadt è il quartiere che vi consiglio di esplorare con calma, senza meta precisa. Tra le sue stradine si trovano negozietti indipendenti, atelier e piccoli angoli di design che meritano una sosta.
Il cuore del quartiere è il mercato di Carlsplatz: a cosa serve andare al mercato in una città straniera? A conoscere usanze e culture! Rimarrete a bocca aperta davanti alla bancarella di patate, dove non potrete certo chiedere un chilo del tubero perché ogni varietà ha il suo uso specifico. Ci troverete anche chi ancora impaglia le sedie, chi vende attrezzi di legno e chi prepara dolcetti golosi. Io ci ho anche pranzato, tra i banchi di frutta e verdura tutti rigorosamente in ordine.
Sempre a Carlstadt, non perdetevi il Kunst im Tunnel (KIT): uno spazio espositivo sotterraneo, ricavato in un tunnel sotto la promenade del Reno, dedicato all’arte contemporanea di giovani artisti emergenti. Si entra attraverso il padiglione di vetro del café soprastante, e vale la pena scendere anche solo per la particolarità dello spazio. L’ingresso costa 4€, con possibilità di riduzioni, i bambini entrano gratis.
Visitare i musei e le mostre d’arte
Se siete appassionati d’arte, la città non vi deluderà: ci sono tantissime gallerie e sedi museali. K20, K21 e Schmela House fanno parte del Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, con un’importante collezione dei classici del Novecento fino ai contemporanei. Io ho visitato il K21, allestito in un ex palazzo del parlamento regionale, e vi consiglio di dedicargli almeno un paio d’ore: le installazioni site-specific negli spazi ampi dell’edificio meritano tempo. Il biglietto costa 16€, i bambini entrano gratis.
Importanti mostre temporanee sfilano anche al Museum Kunstpalast, con artisti internazionali di primo piano, mentre il centro NRW-Forum resta un vero e proprio luogo di sperimentazione dei linguaggi artistici contemporanei.
Curiosità: l’Accademia di Belle Arti di Düsseldorf è tra le più importanti al mondo. Qui sono passati nomi come Joseph Beuys e Gerhard Richter.
Dove mangiare a Düsseldorf
Schumacher
(Oststraße 123) Uno dei birrifici storici della città, perfetto per assaggiare l’Altbier (se volete saperne di più su questa birra e sui birrifici storici, Stefano ne parla nel suo articolo dedicato) accompagnata dai piatti tradizionali tedeschi come il Bratwurst. Atmosfera autentica, senza fronzoli.
Alter Bahnhof Oberkassel
(Belsen-pl. 2) È un altro dei birrifici storici della città, quello meno centrale. Il menu è quello classico con piatti tipici generosi e piuttosto grassi! In estate la parte all’aperto è davvero deliziosa!
Sumi.
(Schinkelstraße 28) Ristorante giapponese dove ho mangiato un ottimo sushi, ma non solo: in carta trovate anche i piatti della tradizione. Coerente con la fama di Düsseldorf come miglior polo di cucina giapponese fuori dal Giappone. Molto piacevole anche l’atmosfera.
Mercato di Carlsplatz
Oltre ai banchi alimentari ci sono diverse gastronomie dove è possibile acquistare panini e piatti già pronti. La qualità è ottima, e soprattutto in estate è davvero piacevole sistemarsi fuori a pranzo sui tavoli, in compagnia di altre persone!
Dove dormire
Nel mio ultimo soggiorno a Dusseldorf ho dormito al TRIBE Hotel, in Graf-Adolf-Straße, e non posso che consigliarlo. È un hotel a quattro stelle ricavato in un palazzo storico vicino alla stazione centrale e a pochi minuti a piedi dalla Königsallee: posizione comodissima per muoversi a piedi su gran parte delle cose che vi ho raccontato. Non avevo mai soggiornato prima in un TRIBE Hotel e devo dire che il mood mi è piaciuto moltissimo, ha davvero carattere! Camere moderne e curate, con una bella dose di colori, letti extra comfort e in generale un design contemporaneo davvero piacevole e accogliente!
Gli spazi comuni meritano una nota a parte perché fanno davvero venire voglia di essere usati, e infatti ho sempre visto tante persone, ad esempio, fermarsi a lavorare ai tavolini, ma anche a giocare a scacchi o ad ascoltare la musica (c’è una saletta dedicata, con tanto di giradischi e cuffie)!
Il tutto “affacciati” direttamente sulla città, in una lounge che somiglia molto più a un lounge bar! A proposito di bar, consiglio una sosta per un drink perché anche questa merita.
La colazione è molto varia con una bella scelta sia di dolce che di salato. Diciamo una di quelle colazioni con le quali si può tranquillamente saltare il pranzo!
In sintesi, non posso che consigliare un weekend a Dusseldorf, che sia estate o inverno. Nel mio secondo soggiorno ho abbinato la visita alla città di Colonia: le due città distano mezz’ora e se avete qualche giorno a disposizione vale la pena unire le due cose!



















4 Comments
Ecco, grazie mille! Anche io mi sono innamorato della Germania e ci sono andato 4 volte l’anno scorso! Ma Dusseldorf era ancora una meta “non so” perche’ mi sembrava totalmente diversa dalla Germania che amo io. Il tuo post in parte me l’ha confermato, ma per il resto mi ha convinto. Per cui ti ripeto: grazie mille! In realta’ volevo cogliere proprio l’occasione del festival giapponese per andarci, ma quando lo faranno io lavorero’ e non potro’ prendere ferie… 🙁
PS: Ho visto anche il post sull’itinerario on the road. A questo punto te ne consiglio un altro: la Deutsche Maerchenstrasse, la strada delle fiabe tedesca sulle orme dei fratelli Grimm. Fantastico!!
Grazie per il consiglio Giuseppe! In effetti ne ho sentito parlare e immagino che sia un bellissimo percorso! A proposito di Germania, per il ponte del 25 aprile sarò a Francoforte.. la conosci?
Peccato per il Festival del Giappone! Però anche la fiera estiva lungo il Reno deve essere carinissima, guarda qui: http://www.duesseldorf-tourismus.de/en/our-top-events/biggest-fun-fair-on-the-rhine/ Dal 15 al 24 luglio
Ci andrò per il ponte del I Maggio. Visiterò anche Colonia.
Seguirò , per quanto possibile, i consigli su “cosa vedere o sulle cose da non perdere”
Grazie
Che bello Paola! Colonia mi manca ma mi ispira moltissimo. Fammi sapere come va 🙂